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Spektor

Chi siamo

Due voci, una sola offerta. Nessun software da vendere.

Perché Spektor esiste

Spektor ha lavorato sulla protezione dei dati prima che sull'intelligenza artificiale. Il GDPR ha insegnato alle organizzazioni una cosa che vale ancora: una regola conta solo se le persone la applicano, se qualcuno ne risponde e se l'organizzazione può dimostrarlo. Con l'AI lo stesso problema si ripresenta, più in fretta e in ogni funzione. Per questo oggi Spektor lavora sulla governance dell'adozione dell'AI, con chi guida l'azienda.

Le due voci

Spektor unisce due prospettive che il mercato offre solo separate: la governance e l'adozione operativa. Il valore sta nel punto in cui si incontrano, dove la regola diventa comportamento quotidiano.

Alessandro Pavoni

Alessandro Pavoni.

Governance, strategia, AI Act, rapporto con la direzione. Venticinque anni di trasformazione digitale vissuta da operatore, non da osservatore: eCommerce, progetti per piccole e medie imprese e per grandi aziende, adozione concreta dell'AI. È autore di Prompt Ergo Sum, un libro sul rapporto tra intelligenza artificiale, pensiero e responsabilità, frutto di un lavoro editoriale pluriennale. In Spektor conduce l'Executive Briefing e lavora con la direzione e le funzioni di controllo su quadro, rischio e responsabilità.

Raffaella Aghemo

Raffaella Aghemo.

Adozione operativa dell'AI: flussi di lavoro per funzione, abilitazione dei team, accompagnamento dell'implementazione dentro i processi quotidiani. Consulente su intelligenza artificiale, legaltech, proprietà intellettuale, privacy e nuove tecnologie, è avvocato di formazione. È formatrice e docente sui temi delle nuove tecnologie, e autrice di articoli di approfondimento giuridico, paper e report. In Spektor lavora con le funzioni operative sui flussi di lavoro reali, sulla verifica degli output, sugli strumenti che l'organizzazione usa davvero.

Indipendenza

Spektor non vende software, non rivende licenze, non ha partnership tecnologiche che orientino le raccomandazioni. Non abbiamo nessun fornitore da raccomandare.

Quasi ogni consiglio sull'AI arriva da chi ha qualcosa da installare. È l'indipendenza che rende credibile la risposta alla domanda decisiva: di cosa avete davvero bisogno?

L'obiettivo è un'organizzazione capace di valutare qualsiasi strumento, presente o futuro, senza dipendere da un fornitore, da una tecnologia o da un consulente per ogni scelta.

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Le richieste ricevono risposta entro cinque giorni lavorativi.